Statua di Amazzone ferita
Artwork Details
- Titolo: Statua di Amazzone ferita
- Data: I-II secolo d.C.
- Cultura: Romana
- Materiale e tecnica: Marmo
- Dimensioni: Alt. 203,8 cm
- Crediti: Dono di John D. Rockefeller Jr., 1932
- Numero d'inventario: 32.11.4
- Curatorial Department: Greek and Roman Art
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1035. Statua di Amazzone ferita
Le Amazzoni erano una stirpe di formidabili donne guerriere, famose per la loro bravura nel tiro con l’arco e nell’equitazione. Nei racconti mitologici, gli eroi Teseo e Achille lottarono con delle Amazzoni e se ne innamorarono. La figura che vediamo qui ci mostra l’immagine di un nemico nobile e affascinante, come lo erano del resto i suoi avversari. Si appoggia lievemente a una colonna, in una posa composta e aggraziata. Il volto è privo di emozione e i capelli in ordine non rivelano alcun segno dello sforzo della battaglia. La corta veste è quella tipica dei cavalieri e dei soldati, ma qui appare scomposta, slacciata dalla spalla sinistra, e mette in mostra entrambi i seni. Il braccio destro è sollevato e va ad appoggiarsi sul capo in un gesto che nell’arte greca viene associato con il sonno e la morte, sotto l’ascella destra zampilla il sangue da una ferita.
Altri dettagli appena percettibili alludono alla violenza subita: privata del suo cavallo e della sua cintura, in vita indossa una briglia spezzata. Secondo la leggenda, l’Amazzone Ippolita perse la cintura per colpa di Eracle; questa statua potrebbe quindi rappresentare Ippolita. Nella mitologia greca la perdita della cintura di solito simboleggia la perdita della castità, e gli studiosi hanno suggerito che l’Amazzone sia stata violentata oltre che ferita.
Come molte altre opere in questa galleria, l’Amazzone è una copia eseguita nell’antica Roma di una precedente statua greca. Lo scrittore latino Plinio racconta di una gara tra cinque famosi scultori nel V secolo a.C. per creare l’Amazzone più bella. Forse questa statua è una copia di una delle Amazzoni scolpite per tale gara.
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