Horemheb in veste di scriba
Artwork Details
- Titolo: Horemheb in veste di scriba
- Periodo: XVIII dinastia, regno di Aya o Tutankhamon
- Data: ca. 1336-1295 a.C.
- Area geografica: Presumibilmente Menfi, tempio di Ptah
- Materiale e tecnica: Granodiorite
- Dimensioni: 113 x 71 x 55,5 cm
- Crediti: Dono di Mr. V. Everit Macy e consorte, 1923
- Numero d'inventario: 23.10.1
- Curatorial Department: Egyptian Art
Audio
3585. Horemheb in veste di scriba
James Allen: Durante il regno del giovane re Tutankhamon, l’uomo qui raffigurato deteneva un potere straordinario a corte. Si chiamava Haremhab. Dopo la morte del re Ay, successore di Tutankhamon, lo stesso Haremhab divenne re d’Egitto. Questa statua fu creata prima della sua ascesa al trono, all’epoca in cui era comandante dell’esercito e amministratore del regno. Qui però non lo vediamo in abiti militari. È seduto per terra, a gambe incrociate, nella posa di uno scriba. Nella mano sinistra regge l’estremità arrotolata di un papiro aperto sul grembo, mentre la mano destra—oggi perduta—era atteggiata nell’atto di scrivere. Il segno distintivo della professione di scriba, un calamaio, pende sulla spalla, mentre un calamaio vero è posato sul ginocchio sinistro. Le prime statue raffiguranti gli scribi furono realizzate all’epoca delle piramidi in onore dei principi della casa reale, e continuarono ad essere riservate ai funzionari di grado elevato: senza dubbio, saper leggere e scrivere era un segno di potere nell’antico Egitto.
Nelle statue più antiche lo scriba siede eretto con lo sguardo perso in lontananza. La testa di Haremhab è leggermente inclinata in avanti, gli occhi rivolti in basso, come se stesse contemplando qualcosa. Questa postura s’ispira a una serie di famose raffigurazioni di scribi risalenti al regno di Amenhotep III, padre di Akhenaton. In questa statua, gli artisti si sono sforzati di ricreare l’immagine di un uomo saggio come veniva rappresentata in epoca pre-amarniana.
Sulla base della statua è iscritta un’invocazione al dio Ptah, mentre sul papiro è inciso un inno dedicato a Thoth, il dio della scrittura. Sul braccio destro di Haremhab appare la figura del dio Amon, forse si tratta di un tatuaggio. In ogni modo, è un’indicazione chiara della devozione di Haremhab per le antiche divinità.
La statua di Haremhab in veste di scriba è uno dei capolavori del periodo “post-amarniano”, com’è stato denominato dagli storici dell’arte. Per maggiori informazioni su tale periodo, premere il tasto verde PLAY.
More Artwork
Research Resources
The Met provides unparalleled resources for research and welcomes an international community of students and scholars. The Met's Open Access API is where creators and researchers can connect to the The Met collection. Open Access data and public domain images are available for unrestricted commercial and noncommercial use without permission or fee.
To request images under copyright and other restrictions, please use this Image Request form.
Feedback
We continue to research and examine historical and cultural context for objects in The Met collection. If you have comments or questions about this object record, please contact us using the form below. The Museum looks forward to receiving your comments.
