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Means by which the large blocks of travertine and marble were lifted during the construction of the large Tomb of Caecilia Metella, commonly called Capo di Bove [Ox Head], from Le Antichità Romane (Roman Antiquities), tome 3, tavola 53

Giovanni Battista Piranesi (Italian, Mogliano Veneto 1720–1778 Rome)

Artist:
Angelo Rotili
Date:
published 1756–57
Medium:
Etching
Dimensions:
sheet: 21 1/4 x 30 5/16 in. (54 x 77 cm) plate: 18 1/8 x 20 7/8 in. (46 x 53 cm)
Classification:
Prints
Credit Line:
Rogers Fund, transferred from the Library
Accession Number:
41.71.1.3(53)
  • Signatures, Inscriptions, and Markings

    Inscription: At upper left: LIII
    At upper right: Tom. III.
    At bottom center: Modo, col wuale furono alzati i grossi Travertini, e gli altri Marmi nel fabbricare il gran Sepolcro di Celcilia Metella, oggi detto Capo di Bove.
    At lower right: Piranesi Archit. dis. et inc.
    At bottom center: Visitando io tutto giorno i Monumenti antichi di Roma, ed investigando ogni loro benche minuta parte, scoprii in que'grossi macigni, de'quali sono costruiti dei buchi quatrati escavati a bella posta: in alcuni d'essi nel mezzo del piano di spora, come Al in altri nel lato o destro, o sinistro, come B. Quanto al buco scavato nel mezzo del / piano di sopra, è cosa mmanifesta, che serviva per alzare il sasso sin, dove aveasi a porre in opera, mediante uno Stromento di ferro C, (eccone ancora i suoi Profili D) chiamato da Vitr.o (o as superscript) Forfice, da altri Ulivella, introdotto, ed incastrato nel buco stesso, come nello Spaccato E: quale Stromento in oggi pure si mette in pratica. Ma qual'uso potesse / avere l'altro buco, scavato nellato, a cui non vedeasi corrispondere altro buco nel lato opposto, ove aggrappare si potesse il macigno per sollevarlo, riuscivami affato ignoto, ed oscuro; ne so.che (che as superscript) sia stato a quest'ora da veruno penetrato. Tralle rovine del Sepolcro di Cecilia Metella, detto Capo di bove, mi venero sotto gli occhj alcuni Framm.ti (ti as superscript) di / grossi Travertini, F, G, i quali mi scopersero ciò, che per si lungo tempo, da che mi trovo in Roma, non mi venen fatto di comprendere. Il Framm.to (to as superscript) F ha un rialto a guisa di Bozza, nella stessa pietra lasciato ad arte, segnato H, et simile ad I. Il Framm.to (to as superscript) G ha una bozza, ed un buco scavato in mezzo alla stessa, marcato K, et simile / ad L; il qual buco è fondo sino alla superficie del lato M, e corrisponde direttam.te (te as superscript) al buco del Lato opposto N. Everisimle, che questi due Travertini non sieno stati posti in opera, operlo meno in que'corsi, cond è formata la superficie esterna del Mausoleo; e ciò può essere accaduto, o per natural difetto della Pietra, scoperto dopo / lavorata, o per mancanza dello Scarpellino: in fatti l'uno d'essi appare spezzato da un capo. Per tanto siccome io penso, ecco brevem.te (te as superscript) l'uso de'predetti Buchi, e delle Bozze. Osserviamo nello Spaccato O la piegatura, e profondità de'Buchi, et il modo, con cui sono introdotti in essi gli Uncini P, i quali equilibrando il Macigno Q per / mezzo della Fune R, congiunta a cappio, raccomandata alla Bozza I, indi passata sotto gli Uncini, e ripassata ancora fsotto se medesima in S., qualora il peso dalla parte della bozza la costringnesse a trascorrere, mettono in pronto il detto Macigno, per esser tirato su, posto il cappio al rampino della Taglia T, al sito deinato. Quivi nello stesso modo / si può facilm.te (te as superscript) muovere, e rimuovere quante volte richiede il bisogno, sinche egregiam.te (te as superscript) connetti cogli altri marmi; indi lasciato posare tanto disgiunto, quanto si possa levare dal buco l'Uncino V, colle Leve, o Pali di ferro spignsi accosto. Dopo di che los Scarpellino taglia le bozze, e pareggia le superficie. X Uncini di ferro di varia / grandezza. Y Funi, o Cappj di varia lunghezza. Z Dimostrasi la Macchina, mediante la quale alzavansi li grossi Macigni. 1 Due Travi proporzionate i pesi, che dovevansi alzare, piantatea piramide, e mobili sopra un Piano di grossi tavoloni di legno, concatenati insieme a foggia di telaro; legate da capo da un Perno di ferro / segn.to (to as superscript) 2, al quale raccomandavasi la Taglia 3. Fermato il Piano de'fudd.ti (ti as superscript) tavoloni, o sia Piede della Macchina ad alcuni Travertini, piantati qua, e la nel masso, per legare i corsi delle Scaglie; e data alle Travi sufficiente pendenza, e sporto fuori del muro, sicchè possano ricevere comodam.te (te as superscript) il Sasso 4, colle Funi 5 assi- / curavansi. Alzato il Sasso col mezzo della Fune 6, delle Taglie 7, 8, e del Mulinello 9, sino al piano 10, tiravasi medianti le Funi 11, le Travi per il capo indietro tanto, quanto il Sasso potesse posare sul detto PIano, ove suate le predette diligenze di farlo ben connettere univasi agli altri Sassi del Corso 12. Da ciò può de- / dursi che gli Antichi sopra ogni cosa studiassero la facilità d'innalzare simili enormi Macigni, per costruire Fabbr.e (e as superscript) corrispond.ti (ti as superscript) alle loro grandi idee, e di perpetua durabilità, lasciandole tal volta rozze, e senza Ornam.to (to as superscript) In vero molte sene veggono dital fatta, am si massiccie, e sode, che sembrano fatte più dalla Natura, che dall'Arte.

    Marking: On verso at center: The Metropolitan Museum of Art stamp

  • Catalogue Raisonné

    Hind 83; Focillon 20.A.335; Giesecke 116; Wilton-Ely I.521.468

  • See also
    Who
    What
    Where
    When
    In the Museum
    Heilbrunn Timeline of Art History
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