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Cammeo con ritratto dell'imperatore Augusto

ca. 41–54 CE
On view at The Met Fifth Avenue in Gallery 166
Il cammeo raffigura Augusto in veste di semidio trionfante e nudo che reca sulla spalla sinistra l’aegis, un mantello normalmente associato agli dei romani Giove e Minerva. Il mantello è decorato con la testa di un dio dei venti, da intendersi come personificazione dei venti estivi che spingevano le navi granarie fino a Roma dall’Egitto, allusione indiretta all’annessione dell’Egitto compiuta da Augusto dopo la sconfitta di Marco Antonio e Cleopatra ad Azio nel 31 a.C. La posa trasmette la solenne maestà che aveva caratterizzato il principato del primo imperatore. Nei lunghi anni del suo regno (27 a.C-14 d.C.), Augusto venne raffigurato in molti materiali e pose diverse, ma sempre come un uomo giovane e affascinante, dai tratti idealizzati.

Artwork Details

Object Information
  • Titolo: Cammeo con ritratto dell'imperatore Augusto
  • Periodo: Età di Claudio
  • Data: 41-54 d.C.
  • Cultura: Romana
  • Materiale e tecnica: Sardonice
  • Dimensioni: Alt. 3,8 cm
  • Crediti: Acquistato, lascito di Joseph Pulitzer, 1942
  • Numero d'inventario: 42.11.30
  • Curatorial Department: Greek and Roman Art

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1074. Cammeo con ritratto dell'imperatore Augusto

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Questi due cammei intagliati, realizzati in pietra semipreziosa, raffigurano l’imperatore Augusto che governò Roma dal 27 a.C. al 14 d.C.

Osservate il cammeo che ritrae l’imperatore Augusto con il capo cinto da una corona d’alloro, simbolo di vittoria. Notate la fierezza con cui egli volge il suo profilo verso la punta della lancia. La spalla sinistra è protetta da un’ègida, un mitico mantello realizzato con una pelle simile a quella dei serpenti, solitamente associato agli dei greci Zeus e Atena. Osservate, sulla destra, la testa di Medusa e, sulla sinistra, quelladi una divinità dei venti, che ornano il mantello dell’imperatore.

Augusto coltivò con cura la propria immagine di imperatore divino: centinaia di statue, rilievi, monete, iscrizioni e cammei simili a questo lo ritraggono apertamente come un semidio.

Sul secondo cammeo, il ritratto di Augusto è sostenuto da un Capricorno bifronte, una capra a due teste con la coda di pesce.Svetonio, biografo latino del II secolo d.C., descrive come l’imperatore adottò questa costellazione come simbolo di buon auspicio. Il capricorno appare frequentemente sulle monete con l’effige di Augusto.

Augusto si propose come comandante unico e benefattore di tutto il mondo romano. La sua immagine di imperatore romano come divinità, e dell’Impero romano come realtà eterna, furono l’eredità che egli lasciò ai suoi successori, la dinastia Giulio-claudia.

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